Atto I, Scena IV.

Scena IV

Moglie I

Marito I

Moglie II

Marito II

[La fermata è vuota, l’illuminazione da sul tramonto, le due coppie arrivano schiamazzando. I manifesti della cabina sono pubblicità di oggetti per la difesa personale e la sicurezza.]

Moglie II: su, raccontagli del tuo viaggio in Brasile.

Moglie I: sei stato in brasile? Che fortunato!

Moglie II: è riuscito a sfruttare una casa farmaceutica per farsi regalare un viaggio.

Moglie I: che fortuna essere medici.

Marito II: ebbene si, sono stato in Brasile con altri illustri colleghi!

Moglie II: illustri, ma non c’era anche..

Marito II: si, sentite questa: un altro medico ha telefonato così tante volte all’informatore scientifico che questo pur di cacciarselo dai piedi lo ha inserito nella lista. Un poveretto.. pensate che per arrivare all’aeroporto internazionale, ha preso un treno senza posto letto.

Marito I: si è fatto dieci ore di treno seduto su un posto normale?

Marito II: si, per risparmiare…

Moglie I: non sembrerebbe neanche un medico.. che pezzente..

Marito II: eravamo in un villaggio vacanze grandissimo, tutto circondato da una vegetazione rigogliosissima, che si affacciava sulla barriera corallina..

Marito I: che spettacolo!

Marito II: ogni mattina era un circo: ci svegliavamo presto per andarcene in piscina a scherzare. Quel collega pezzente ogni giorno si rassegnava a essere buttato in acqua con tutti i vestiti..

[Scoppiano a ridere]

Marito I: e il cibo?

Marito II: eccezionale, c’erano due tipi di ristorante, quello indigeno e quello internazionale. Ogni tanto ho pure assaggiato quello indigeno, anche se stavo molto attento.

Moglie I: si, ho sentito che molti si sono presi brutte indigestioni.

Marito I: e penso che un’indigestione sia la cosa più leggera che ti possa capitare.

Marito II: infatti… C’era quel pezzente che arrivava al ristorante, con i vestiti appena cambiati [ridacchia], e si riempiva il piatto fondo di fagioli. Poi prendeva un intera scodella per il pane e se la metteva accanto. Gli chiedevamo se i piatti fondi di lì fossero meno fondi di qui, ma dopo che si ingozzava con tutto il pane, penso fosse minimo un chilo e mezzo, e tutti i fagioli, potevamo vedere che non era affatto meno fondo.

[Scoppiano a ridere]

Moglie I: ma siete stati tutta la vacanza al villaggio?

Marito II: naturalmente no, siamo andati pure nelle città brasiliane. Grattacieli ovunque, centri commerciali a perdere, strade pulite poco crimine, lì si che la polizia funziona.

Moglie I: pochi crimini? In Brasile? E io che pensavo…

Marito II: alt. Io non ho detto poco crimine in Brasile, ma nelle città… infatti per arrivare dal villaggio alla città, siamo passati col pullman in mezzo alle favelas.

Moglie I: Oh!

Marito II: lì si che c’era povertà. Potevamo vedere questi negri schiacciati in mezzo al fango e alla spazzatura. Si potevano anche vedere nugoli di mosche, e neanche moschicine, bei mosconi verdi, che aleggiavano su queste discariche come un angelo della morte incombente sulle sue prede. Le baracche lì erano oro.. la maggior parte delle abitazioni era costruita col fango, con la spazzatura e con la paglia. E a centro metri da questi mondi ne esisteva un altro, opposto.

Moglie II: certo che sono stati bravi a costruire almeno quelle città. E che strano deve esser stato passare quella linea di confine tra il povero e il ricco.

Marito II: hai detto bene, linea di confine. C’era uno stacco netto tra la discarica e il centro commerciale. La maggior parte delle volte questi luoghi di confine erano presieduti da guardie armate.

Marito I: immagino che l’umore delle persone non debba essere molto allegro, da un lato i poveri, che non possono entrare in città, e dall’altro i cittadini per bene che hanno paura di essere assaliti da quelle bestie.

Marito II: e anche qui le apparenze ingannano. Nonostante tutto i brasiliani erano felicissimi. Dei sorrisi smaglianti che non si vedono facilmente qui. Mentre ci servivano da mangiare, mentre compravamo dei souvenir, sempre con il sorriso e l’allegria, e sempre ben disposti per qualsiasi problema…

Moglie II: forse i sorrisi risaltavano in contrasto alla loro pelle sporca.

[risata generale]

Marito II: in effetti non capisco come facciano a tenere i denti così puliti, altro che dentifricio, lì fanno riti vudù!

[Come sopra]

Marito I: insomma, alla fine sei riuscito a scappare per due settimane dai negri di qui, per farti coccolare dai negri di lì!

[Come sopra]

Marito II: piuttosto, non ho ancora avuto l’occasione di leggere un giornale. Come procede la situazione. Avevo sentito che avevano lanciato un allarme arancione.

Marito I: si, ma le nuove procedure di sicurezza stanno procedendo benissimo. Le ronde agiscono efficaci e si sta pensando di mettere anche videocamere di sorveglianza in tutti i luoghi pubblici: la maggior parte delle volte i bastardi si salvano per mancanza di prove.. L’ambiguità delle nostre leggi è ridicola!

Marito II: si.. capisco cosa intendi: prima di partire avevo letto il caso di un marocchino che non è stato messo dentro per mancanza di prove; il coltello con cui stava per accoltellare una donna, lui dice che non aveva cattive intenzioni, glielo stava semplicemente porgendo.

Moglie II: che bastardo..

Marito II: naturalmente era ubriaco e drogato..

Moglie I: che schifo!

Marito I: è per questo che avendo le telecamere si avranno prove concrete e si potranno mettere dentro tutti quei negri criminali.

Moglie II: oh! L’autobus, presto andiamo…

Moglie I: amore, ma le lo regalerai pure a me un viaggio così?

Marito I: certo. Ti regalerò tutto quello che desideri: viaggi, diamanti, qualsiasi cosa, basta che non mi chiedi di avere un figlio!

[Escono tutti ridendo]

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