Fiori di Fuoco e Cous Cous Allucinogeno.

Era estasi mistica. Allucinata trascendenza.

Il cous cous germogliava fiori di fuoco, caduto nel pavimento di marmo della stanza.

E non ci si ricorda più di come si era, dei sogni e delle città.

C’è chi sognava Roma e chi alla fine si è persa nelle marche.

Ancora una volta ritroviamo i fantasmi di un amore non consumato fissarci da una crepa nel muro o l’angolo di una stanza. Ancora una volta ci stiamo masturbando con una gloria spezzata, le ginocchia doloranti e i polsi rotti.

Andiamo avanti a occhi chiusi e speriamo di scacciarli ancora.

“Quel maledetto venerdì ti trovai morta in un letto di ospedale. Aids, quello che non hai mai avuto. E mentre il sole tiepido ti illuminava io volevo piangere. Ma non ci riuscivo.”

E camminando per Edimburgo o Tampere ci guarderemo dritti negli occhi senza più riconoscerci, sarà quella la vera fine.

Dopodichè l’LSD sarà lecito, grandi dosi per poveri sognatori stanchi. Grandi voli sui cieli di luce della città.

 

Ancora una volta mi ritrovo ad avere torto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...